Giovedì 25 aprile 2019 – Escursione urbana

Dai Colli Aminei al Rione Sanità

File:Sentiero Colli Aminei - Sanità.jpg

Itinerario panoramico attraverso i giardini e orti della collina Scudillo. Successivamente si propone una visita guidata  teatralizzata ”LEONARDO DA VINCI Il genio del rione Sanità”

Responsabile Antonio Fiorentino cell. 333.737.3268

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In esposizione le macchine, realizzate artigianalmente dalle sapienti mani del Maestro Mario Paolucci, su progetti originali di Leonardo da Vinci, sia in scala sia a grandezza naturale e realmente funzionanti tali da essere usate.Inoltre saranno esposte riproduzioni dei capolavori e dei codici di Leonardo.
La mostra, dal titolo “Leonardo da Vinci – il Genio del Bene”, patrocinata dall’Amministrazione Comunale di Napoli, consente di ammirare da vicino, e perfettamente funzionanti, diverse macchine inventate dal grande genio di Leonardo da Vinci: ci saranno infatti macchine per il volo, come il predecessore del paracadute, una bicicletta, una sega idraulica e molte altre invenzioni.
Tutte le macchine sono funzionanti e possono essere toccate e provate, “per consentire un’intensa esperienza percettiva e sensoriale attraverso cui attivare meccanismi emotivi e cognitivi.” L’esposizione si pone l’obbiettivo di divulgare l’opera del grande personaggio del rinascimento che svolse ruoli di pittore, architetto, scienziato, inventore, scultore, scenografo, musicista:di cui nel 2019 si celebra il cinquecentenario della Morte.
L’Intero percorso espositivo è reso ancora più emozionante da una suggestiva illuminazione artistica e dalla particolare illustrazione ad opera di attori professionisti in costume d’epoca, che nei panni di Giorgio Vasari o di Andrea del Verrocchio o di Isabella D’Este creano la giusta atmosfera, che permette al visitatore nello stesso tempo, l’apprezzamento del luogo e la spettacolarizzazione ad esso finalizzata, restituendo un atmosfera che diventa fatalmente unica in cui la tendenza turistica del luogo permette di vivere epoche ed esperienze altrimenti perdute.
Un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo con visita guidata ogni 45 minuti.
Fino ad oggi la Mostra è stata allestita a Roma, Firenze, Milano, Matera, Abu Daby, Sidney e Wenzhou in Cina. A Matera, Salerno, e Sorrento
Inoltre per la gioia dei grandi e il divertimento dei più piccoli, alla fine del percorso espositivo c’è la possibilità di ” travestirsi” da Leonardo da Vinci e provare a costruire con le proprie mani alcune delle macchine in esposizione: il ponte girevole, il ponte ad incastro, il paracadute, la camera degli specchi, il crik etc. etc, in modo da vivere una esperienza estremamente divertente, ma altamente intuitiva e valida sotto un profilo didattico e cognitivo.
La visita alla mostra su Leonardo da Vinci al Complesso Monumentale Vincenziano che è situato nel cuore del quartiere più famoso di Napoli: La Sanità, appunto, rappresenta anche un’ottima occasione per vivere e scoprire la magia della Napoli più verace e affascinante dalla casa Natale di Totò, all’Inferno di Dante nel Museo del Sottosuolo, dal Munaciello del Museo del Sottosuolo, al Duomo di Napoli e perché no? approfittare di Leonardo per gustare i famosi Fiocchi di Neve di Poppella, o la mitica pizza di Concettina ai tre santi, con l’ausilio delle nostre espertissime e soprattutto autorizzate. Guide Turistiche.
La Mostra, curata da Domenico Maria Corrado è organizzata con la collaborazione dell’Associazione Getta la Rete e resterà aperta dal Mercoledì alla Domenica dalle 10.00 alle 17.00 e nei giorni Festivi e prefestivi. La visita guidata con gli attori in costume è prevista ogni 45 minuti per max 40 persone alla volta, pertanto per una ottimale fruizione si consiglia vivamente la prenotazione. Prenotazione: Antonio Fiorentino 3337373268 

Corso Arrampicata Libera 1° livello AL1 – 11 maggio – 26 maggio 2019

Corso di introduzione all’arrampicata libera in 3 week-end con uscite in falesia per esercitazioni pratiche e lezioni teoriche

Costo di iscrizione : 150€, iscrizioni entro 5/05/2019
Direttore del corso : IAL Francesco Sorgente
Info: Francesco Sorgente 3289380642 – Davide Di Giosafatte 330462938

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Scarica e compila il modulo di iscrizione

11/12 maggio 2019 FaicchioTecnica di arrampicata
Equilibrio e movimento degli arti con esercizi a terra
Progressione fondamentale su monotiri in moulinette
Tecniche di autoassicurazione e assicurazione su monotiri in falesia
Utilizzo della corda, dell’imbragatura, dei freni e dei bloccanti.

18/19 maggio Atena Lucana e PalinuroTecnica di arrampicata evoluta
Riepilogo progressioni fondamentali
Progressione a triangolo
Discesa in corda doppia
Applicazione delle tecniche di assicurazione e progressione su monotiri in moulinette

25/26 maggio Castel San VincenzoProgressione della cordata su vie a piu tiri di arrampicata sportiva

ARGOMENTI DELLE LEZIONI TEORICHE

Presentazione del corso . Accettazione del rischio e responsabilità
Cultura Cai : origini , principi ispiratori, identità , aspetti regolamentari e struttura del Cai
Storia dell’arrampicata
Materiale ed equipaggiamento – imbragature e nodi
Tecnica di assicurazione e autoassicurazione
Pericoli e comportamento in falesia. Corretto uso delle attrezzature fisse in falesia. Le difficoltà in arrampicata sportiva
Metodologie e tecniche dell’allenamento (concetti fondamentali )
Cultura della sicurezza e della prevenzione – pericoli oggettivi – pericoli soggettivi. Chiamata del soccorso organizzato
Catena di assicurazione e normative dei principali materiali  (concetti di base)
Preparazione di un’escursione. Valutazione delle difficoltà. Criteri di riduzione del rischio
Chiusura del corso : consegna ai partecipanti delle valutazioni e degli attestati. Raccolta di opinioni sull’andamento del corso.

REQUISITI
Essere in buone condizioni fisiche e di allenamento
Essere in possesso dell’attrezzatura  personale : casco, imbrago basso, scarpe da arrampicata , 2 moschettoni a pera con ghiera, 2 cordini in kevlar/dynema da 3,5 m e 1,5 m, un freno/piastrina completo di 2 moschettoni a D con ghiera, zaino da arrampicata

Essere in corso con l’iscrizione al CAI per l’anno 2019

MODALITÀ D’ISCRIZIONE

Gli interessati , in possesso dei requisiti di ammissione , dovranno comunicare la loro adesione entro e non oltre il 5-05-2019 allegando un certificato medico di idoneità alla pratica dell’arrampicata non agonistica ed un anticipo di 50€ sulla quota personale di concorso alle spese del corso fissata in 150€.

L’iscrizione deve essere effettuata trasmettendo il modulo disponibile sul sito compilato in ogni parte ed effettuando i pagamenti tramite bonifico bancario sull’IBAN IT91S0347501605CC0011475606

Sabato 13-domenica 14 aprile – Staffetta Sentiero Italia

 Club Alpino Italiano

Gruppo Regionale  –  OTTO escursionismo – SeC Campania

Sabato 13 e Domenica 14 aprile 2019

Percorrenza del Sentiero Italia  –  Tappe S08 ed S09

Da Acerno a Casa Rocchi e da Casa Rocchi a Piano di Verteglia

Direttori di EscursioneCiro Nobile: 339.1695263  – Alfonso De Cesare: 338.6852647 e gli accompagnatori della Campania

S08

S09

Da Acerno a Casa Rocchi

da Casa Rocchi a Piano di Verteglia

Dislivello in salita:

650 m

Dislivello in salita:

670 m

Dislivello in discesa:

450 m

Dislivello in discesa:

280 m

Difficoltà:

E

Difficoltà:

E

Durata:

6 ore

Durata:

4 ore

Lunghezza:

16,5 km

Lunghezza:

11,1 km

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Programma:

13 aprile:

Ritrovo ad Acerno presso sede P.co Regionale Monti Picentini ( di fronte ex caserma forestale) alle ore 8:30, saluti ai partecipanti colazione e partenza dalla località Cugno per la Tappa S08

Arrivo previsto a Casa Rocchi ore 18 circa, sistemazione presso l’agriturismo “La Tana del Ghiro”.

Alle ore 19:30 saluti ai partecipanti e cena alle ore 20. A seguire esibizione del Coro sezionale di Avellino e Castellammare

14 aprile:

ore 9:00 ritrovo e partenza per la tappa S09.

Arrivo previsto a Piano di Verteglia 14:30. Brindisi di saluto presso Rifugio Verteglia.

Logistica:

Sono previste, previa prenotazione presso i direttori di escursione, navette per gli spostamenti come segue:

13 aprile: Navetta Salerno-Acerno. Ritrovo in localita Pastena (Uscita della tangenziale Pastena a destra presso un ampio parcheggio libero) partenza alle ore 7:30 per Acerno

13 aprile: Navetta per Tana del Ghiro. Arrivo previsto presso l’agriturismo alle ore 18 per accogliena dei partecipanti alla prima tappa ed unirsi al gruppo. Luoghi ed orari di partenza da definire in base alle richieste.

13 aprile: Navetta da Tana del Ghiro. Partenza a termine della prima giornata di evento per l’uscita dal percorso prevista per le ore 21:30. Luoghi di arrivo: Salerno località Pastena o altri da definire in funzione delle richieste.

14 aprile: Navetta per Tana del Ghiro. Partenze da definire in funzione delle effettive richieste. Orario di arrivo a Tana del Ghiro alle 8:30.

15 Aprile: Navetta per rientro da Piano di Verteglia. Prevista per il riento ai luoghi di stazionamento delle auto, quindi Salerno località Pastena e/o altri da definire in funzione delle effetive richieste.

Il Buffet di benvenuto la mattina del 13 ed il buffet di saluto il pomeriggio del 14 sono offerti dal Gruppo Regionale Campania.

Il costo della cena del 13 presso la Tana del Ghiro è fissato in 20 euro a persona. Il costo del pernottamento, prima colazione e colazione a sacco è fissato in 10 euro a persona.

Il costo complessivo della cena più pernottamento prima colazione e colazione a sacco è fissato in 30 euro a persona.

Descrizione tappe:

 S08 – da Acerno a Casa Rocchi (Serino)

-Presenza di Acqua potabile Fontana a Codugno, Sorgente della Grotta dello Scalandrone, Fontana poco oltre Varco della Rena

Località sul percorso, eventuali punti di appoggio e relative quote

Acerno loc. Chiesa di S. Donato (718), Contrada Cugno (580),  Valico a quota 890, Codugno (820), Caserma Forestale Piani di Giffoni (745), Grotta dello Scalandrone (750), Sorgenti del Picentino Capo di Fiume (700), Serra colle del Ferro (853), Varco della Rena (840), Casa Rocchi (785).

Punti di appoggio presso Agriturismo Cugno, Rifugio Piani di Giffoni (utilizzato dal Gruppo Scout CNGEI di Giffoni Valle Piana).

-Caratteristiche e descrizione del percorso, ed eventuali peculiarità storiche, culturali, naturali, paesistiche

Questa tappa del Sentiero Italia attraversa il cuore dei Monti Picentini, fatto di montagne aspre e selvagge e innumerevoli sorgenti.

Si parte dal Comune di Acerno, uno dei  più elevati dei Picentini, nei pressi della Chiesa di S. Donato. Si passa così dal bacino idrografico del Fiume Tusciano a quello del Picentino, per finire al bacino del Sabato. La seconda parte del percorso è in fregio alle suggestive pareti del M. Accellica.

La traversata può essere compiuta in entrambi i sensi. La descriviamo nel senso da Acerno verso Serino.

Il sentiero inizia dalla chiesa di S. Donato in fondo al paese di Acerno. Si  scende  lungo la strada comunale asfaltata che, dopo alcuni edifici artigianali, diventa sterrata, si lascia poco dopo per scendere verso sinistra in uno stretto  sentiero che durante le piogge porta l’acqua verso valle fino alla strada asfaltata in località contrada Cugno. Sulla strada asfaltata dopo alcune decine di metri in salita si imbocca a sinistra la traversa dell’agriturismo Cugno (procedendo diritti si continua per il sentiero 103 che sale sull’Accellica Sud) e prima di entrare nel piazzale di quest’ultimo si segue la strada interpoderale che sale verso destra. Dopo 2,30 h dalla partenza si incontra il sentiero 105 che proviene dalla località Croci di Acerno ai piedi dell’Accellica Sud,  nel punto in cui è stata allestita una piccola area pic-nic. Il sentiero sale ripido verso il valico (890) tra la valle del Tusciano e la valle del Picentino. Ridiscende verso una sterrata che piega a destra (da qui il 105 procede invece a sinistra verso Montecorvino) per poi scendere in località Codugno dove si immette sulla strada asfaltata che da Giffoni sale alla Caserma forestale in località Piani di Giffoni (745) – 3,30 h dalla partenza da Acerno.

Dalla Caserma forestale si prosegue lungo la sterrata fino ad un tornante a sinistra, da cui si stacca un’altra sterrata più degradata. Si segue questa per circa 700m, ma nel primo tornante il nostro sentiero lascia la sterrata (che risale verso destra con i sentieri 106B per il Butto della Neve e 103A per l’Accellica Sud) e si infila nel bosco. Una ripida discesa con roccette e un passaggio su di un ponticello in legno scivoloso portano alla sorgente ai piedi della Grotta dello Scalandrone (750), il cui ingresso è poco evidente. Altra sorgente trovasi invece più a monte, dopo un sentiero che si perde tra le rocce dell’Accellica.

La Grotta dello Scalandrone è uno dei più notevoli esempi del carsismo nei Monti Picentini, con uno sviluppo di oltre 450m. Oltre il piccolo ingresso, si entra subito in un ampio salone, denominato “Sala delle Bambine che giocano”. Con un po’ di attenzione e adeguate torce, il salone è esplorabile anche da parte dell’escursionista, che può così ammirare pareti concrezionate, curiose stalagmiti e una spiaggia con un laghetto alimentato da una piccola cascata. Lo speleologo potrà spingersi oltre la cascata con le specifiche attrezzature per scoprire altre sale, meandri, laghetti e cascate.

Tornati sul sentiero, si prosegue verso valle nel bosco fino alla località Capo di Fiume (700), dove si incontra il letto del Fiume Picentino. Qui la segnaletica è resa problematica dalla vegetazione rada e arbustiva e l’assenza di tracce evidenti. Occorre utilizzare un po’ di intuito per trovare il percorso migliore, mantenendosi prevalentemente sul versante orografico destro.

Finalmente, ai  piedi di un grosso albero giunge il sentiero 106A da Vassi (Giffoni Valle Piana), mentre il nostro sentiero lascia il Picentino e inizia nuovamente a risalire, lambendo una bella cascata e guadagnando la panoramica Serra Colle del Ferro (853). Si continua a mezza costa ai piedi dell’Accellica Nord, con una risalita e una discesa per superare un breve tratto franato. Dopo h 2,30 dalla Caserma forestale, si raggiunge il  Varco della Rena (840), che nelle carte IGM viene indicato come Varco del Pistone, sebbene i locali indichino con questo nome il valico più basso sulla cresta, situato 1km più a ovest e attraversato dal sentiero 169, che si diparte alla nostra sinistra. Un piacevole panorama si gode dal pendio alla destra del valico, con vista sulle piccole cime della Punta di Tormine e del Pizzautolo a ovest. Proseguendo per questo pendio, è possibile percorrere la cresta integrale dell’Accellica Nord, riservata ad escursionisti esperti. La discesa conclusiva avviene per una sterrata sulla destra, tra enormi castagni. La nostra sterrata si immette più avanti in un’altra sterrata che risale il corso del Sabato verso Colle Finestra e che costituisce la tappa successiva del Sentiero Italia. Poco più in basso, l’escursione termina ad un casale recentemente ristrutturato in località Casa Rocchi (785), nel Comune di Serino.

S09 – Da Casa Rocchi a Piano di Verteglia – PIANORI E CORSI D’ACQUA

Presenza di Acqua potabile Candraloni e Piani di Verteglia

 PERCORSO CON QUOTE ALTIMETRICHE

Casa Rocchi (785 m), Barrizzullo (1111 m), Acque Nere (1061 m), Piano di Verteglia (1187 m)

Località sul percorso, eventuali punti di appoggio e relative quote

È il primo tratto del S.I. irpino che fiancheggia il Fiume Sabato fino alle sue sorgenti per poi svalicare a Colla Finestra, attraversare faggete e giungere ai pianori delle Acque Nere e di Verteglia.

caratteristiche e descrizione del percorso, ed eventuali peculiarità storiche, culturali, naturali, paesistiche

 Parte da un castagneto secolare ove è ancora possibile vedere le ultime capanne costruite

con rami e terra battuta nelle quali vivevano i pastori durante la loro permanenza alle falde

del Terminio. Da Ca’ Rocchi si segue una sterrata in direzione est per circa 400 m finché non si biforca. Si lascia il tratto sulla destra (da cui proviene la tappa S08) e si prosegue a sinistra, prima in leggera salita e poi in discesa fino ad intersecare il Fiume Sabato, che, dopo essere stato guadato, viene risalito sulla destra orografica fino alle sue sorgenti (circa 2 km). Da qui si lascia il fondo del vallone e, per stretti tornanti con discreta pendenza, si sale in direzione n/e fino al Varco Colla Finestra (1060 m).

A Varco Colla Finestra si interseca il sentiero 104 che porta all’Accellica. Da qui, sempre in direzione n/e, dopo circa 800 m di sterrata si giunge alla località Barrizzullo (1089 m), ove si interseca il sentiero 111 che porta invece al Monte Serralonga.

Svoltando bruscamente a sinistra si percorrono circa 30 m per poi deviare a destra, ove, per brevi tornantini si giunge su una sterrata sottostante. Si continua in salita a sinistra per circa 2 km su una sterrata che attraversa una bellissima faggeta. Ad un bivio sulla destra sale il sentiero 144 proveniente dallo Scorzella – Troncone e Tronconciello, che viene inglobato per circa 1300 m. Si prosegue in direzione n/o fino a Varco di Ischitella, dove fino a qualche anno fa vi era un faggio secolare chiamato “Faggio Scritto”, utilizzato dai locali fin dall’ottocento per lasciarsi messaggi. Qui il sentiero 144 prosegue sulla sinistra su sterrata, mentre il S.I. svolta leggermente a destra in direzione nord, attraversando “Valli Cinquanta”, una delle faggete più imponenti e secolari del Terminio, per giungere ad un quadrivio. Tralasciando la sterrata sulla destra, si prosegue in discesa con curva a sinistra, fino a giungere sulla strada asfaltata che porta all’inizio del piano delle “Acque Nere”.

Si continua lasciando la strada asfaltata sulla destra e tenendo il pianoro sulla sinistra, su una comoda sterrata, fin quasi alla fine dello stesso, per poi svoltare a destra, in salita. Dopo circa 15’ si lascia la sterrata e deviando ad U a sinistra, su sentiero ripido si giunge al Rifugio Candraloni, dotato di fontana esterna e, dopo circa 150 m in discesa, alla Grotta Candraloni. Si prosegue verso destra prima in leggera salita e poi in leggera discesa, sempre su sterrata, per giungere al laghetto dell’Acqua della Madonna.

Lasciandolo sulla sinistra e percorrendo per altri 10’ la sterrata, si supera un altro rifugio e

dopo un po’ si giunge al Piano di Verteglia dove termina la tappa.

Cartografia: IGM 1:25000,   Carta escursionistica del Parco Regionale dei Monti Picentini

CRITICITA’: NEL CASO DI AVVERSE CONDIZIONI METEO L’ESCURSIONE PUO’ SUBIRE MODIFICHE!

OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE DIRETTAMENTE PRESSO I DIRETTORI.

Attrezzatura consigliata: E’ OBBLIGATORIO l’uso di scarponi da trekking a collo alto, bastoncini telescopici.

Indumenti di protezione da eventuale pioggia e vento, e protezione solare. Dotazioni personali di acqua, snack e pranzo a sacco per il primo giorno. Consigliati occhiali da sole.

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Ci ha lasciato Sergio Scisciot

Sergio Scisciot 1930-2019

Ha raggiunto l’Assoluto al quale ha aspirato nella sua intensa vita di insegnamento, di poesia e di montagna.

Nato il 23 maggio 1930, è stato socio della nostra sezione dal 1965. Nel 2014 aveva ricevuto l’Aquila d’oro per i cinquant’anni di associazione. Ci ha lasciato l’8 aprile 2019. Alla moglie Luisa e alla famiglia, la Sezione rivolge le più sincere ed affettuose condoglianze.

L’ultimo saluto oggi mercoledì 10 aprile, Parrocchia di San Gennaro al Vomero, a via Bernini, alle ore 17.

Insegnante di storia e filosofia nei licei classici napoletani, è stato appassionato maestro di generazioni di allievi. Autore di liriche e saggi filosofici, ha trasmesso nella sua scrittura la sua commossa emotività e la sua grande spiritualità, protesa verso la fede. Escursionista di lunga esperienza, maestro di sci da fondo per tanti soci, è stato leader del coro della sezione napoletana del CAI. Tanti di noi lo ricordiamo entusiasta, energico ed estatico insieme, davanti alla bellezza delle montagne che ha tanto amato.

Nell’Appennino meridionale II, 2 (2005), aveva ripubblicato il racconto in versi che qui riproponiamo, per salutarlo come avrebbe amato.

Una domenica al Monte Tranquillo

Il bosco cristallizzato era una fiaba,

una fiaba bianchissima

che nascondeva e svelava la pista da fondo

intatta ancora, immacolata.

Già non avvertivamo

più quasi

l’odore caldo e buono

della legna bruciata,

così caratteristico dei paesi d’Abruzzo.

Silenzio d’attorno;

ma, a tratti, il rombo alto dei rami

agitati a migliaia sulla cresta ventosa,

che era un rombo pieno e immenso,

passava impetuoso e colpiva l’udito.

E poi… ancora quieto silenzio.

E in alto la profondità di celesti

scialbati, lontani lontani

aveva un senso allegorico.

Ormai affaticato salivo

scivolando sulla neve passo dopo passo.

Lo sguardo fisso alle code rosse dei tuoi sci, Luisa,

cara compagna di una incredibile favola: lontane le cose,

le voci, il mondo…

Rapiti ormai dallo sforzo,

dal gesto ritmico ed elegante,

nella gioia di ogni cellula

nervosa cardiaca muscolare, andavamo,

e non eravamo più noi due a salire la montagna

ma la montagna stessa ci spingeva:

eravamo entrati nel momento magico

che l’alpinista conosce

ed attende

e al quale si affida per vincere:

l’immedesimazione con la montagna,

la comunione piena con la natura,

momento atletico ed ascetico.

Poi calò la nebbia soffice ed umida

ed il bosco e la pista diventarono,

nel silenzio ovattato ed assoluto,

un enigma e un sogno

che ci aveva nascosti

e seguitava a nasconderci

fino a un atteso, opaco, pigro risveglio.

Inseguivamo un’ulteriorità infinita

di curva in curva,

penetrando – sembrava – in un nulla,

ma era impagabile l’avvertimento pieno e convinto,

mentale muscolare e insieme istintuale

di ascendere verso una meta elevata,

dove c’è sempre molto spazio

e silenzio

per sentire e pensare con calma

in modo lento e umano.

Ti seguivo e ti amavo

perché sapevo che grazie a te

quel bosco, quell’ora

sarebbero sempre rimasti nel cuore.

E nascosti a ogni mondo,

vivendo noi in due un unico sogno

continuavamo a salire

fatti neve, fatti vento, fatti uguale biancore,

dalla grande montagna presi

e celati,

difesi e protetti,

sicuri,

guardati e vegliati.

Avvertii chiarissima l’anima metafisica delle cose,

quando annunziato da un chiarore,

dietro una finestra della nebbia

esplose l’azzurro profondo

e tutto d’attorno si aprì e tu Luisa gridasti di smarrimento

vedendo come sorgere dal nulla

l’improvvisa esistenza delle cose,

dei tronchi, delle rocce.

E al ritorno

stanchi,

stanchi di essere troppo felici

sostammo e riguardammo indietro.

Le rocce, esaltate dal biancore diffuso

emergevano nere nerissime

fra selve di aceri e faggi bruni;

le selle ghiacciate, invece, fiammeggiavano bianche,

lucide e lisce;

sulla distesa bianca due tracce appaiate di sci

ora parallele ora intrecciate

due soltanto, le nostre:

quel giorno nessuno era salito dopo di noi.

Guardammo lo stupendo immenso scenario

sotto il grigio e alto mantello del cielo invernale

freddo ed immoto

e pensammo insieme:

“Tutto questo è stato per noi,

oggi solamente per noi. Grazie Iddio.”

Domenica 7 aprile 2019 – Escursionismo – Parco nazionale della Majella

Escursione intersezionale sezioni CAI Napoli, Popoli e Avellino

Parco Nazionale della Majella

Da Pescocostanzo al Monte Secine (1883 m)

Direttori di Escursione:

Eugenio Simioli (AE – Napoli) – 338.7317749

Alfonso De Cesare (AE – Avellino) – Carlo Diodati (ANE – Popoli)

Dislivello: 610 m  –  DifficoltàEAI  –  Durata:  6 ore  –  Lunghezza: 11,5 km

Tipologia escursione: Andata/Ritorno  –  Acqua: nessuna sorgente lungo il cammino

DescrizioneIl Monte Secine è una delle cime più a sud del massiccio della Maiella. Dalla sua vetta la vista è splendida. Infatti, si possono vedere tutte le maggiori cime dell’Altopiano delle Cinque Miglia e del Parco Nazionale d’Abruzzo, la Maiella, Il Gran Sasso, i primi insediamenti urbani del Molise ed i monti del Matese. Lungo il percorso si toccanoanche le pendici delle Pietre Cernaie.

Il percorso è abbastanza agevole con partenza dalla SS84, subito dopo il bivio di ingresso a Pescocostanzo.

CRITICITA’: L’escursione è adatta solo ad escursionisti allenati. La neve è presente per tutto il percorso eccetto i primi 200 metri.

 NEL CASO DI AVVERSE CONDIZIONI METEO L’ESCURSIONE PUO’ SUBIRE MODIFICHE!

Appuntamento: Contattare il direttore dell’escursione; momento necessario anche per lo  scambio di informazioni utili per una buona riuscita della giornata.

Obbligatoria la prenotazione presso i Direttori entro venerdì 5 aprile.

Attrezzatura: E’ OBBLIGATORIO l’uso di scarponi da trekking a collo alto, bastoncini telescopici, ghette e ciaspole. Indumenti di protezione da eventuale pioggia e vento, protezione solare, occhiali da sole. Dotazioni personali di acqua, snack e pranzo al sacco. Ricambio completo da lasciare in auto.

Leggi e scarica la scheda dell’escursione

Domenica 31 marzo 2019 – Escursione intersezionale CAI campania

Domenica 31 marzo 2019 – Escursione intersezionale CAI Campania

 Parco nazionale del Vesuvio – Cognoli di Ottaviano (1112 m)

 

Direttori del CAI Napoli: Umberto Del Vecchio, Giuliana Alessio (339 6545655) Eugenio Simioli, Simone Merola, insieme agli Accompagnatori di Escursionismo della Campania

Prenotazioni autobus per CAI Napoli: Antonio Fiorentino (333 7373268)

Quota massima : Cognoli di Ottaviano 1112 m

Dislivello : 600 m circa

Sviluppo lineare del percorso a/r : 10 km circa

Durata: ore 6 escluse soste

Difficoltà: E  (qualche tratto scosceso con roccette in cresta sui Cognoli)

Equipaggiamento: abbigliamento a strati da montagna, scarponi, giacca a vento, fortemente raccomandati i bastoncini

Colazione al sacco ed acqua: da portare

Mezzi di trasporto: autobus da prenotare al più presto, oppure auto proprie

Appuntamento: ore 9:30 davanti alla sbarra di ingresso al Parco Nazionale del Vesuvio, circa 4 km dopo il centro di Ottaviano seguendo le indicazioni per il Parco Nazionale del Vesuvio, via Valle delle Delizie, SP 259, vicino Ristorante ‘Villa Giovanna’.

Carta dell’escursione: carta topografica IGM 1:25.000 Foglio 448 sez. III Ercolano – Carta escursionistica 1:20.000 del Parco Nazionale del Vesuvio (SELCA)

Leggi e scarica la scheda con la descrizione del percorso

 

Domenica 24 marzo 2019 – Escursionismo

Parco nazionale della Majella – Monti Pizzi

Escursione al Monte La Rocca (1560 m)

con le ciaspole per l’ultima neve

Direttori: Simone Merola 3931971038

Quota massima m 1560
Dislivello salita m 380
Sviluppo del percorso km 10
Durata ore 5
Difficoltà EAI
Colazione al sacco
Acqua non presente lungo il percorso
Mezzi di trasporto: auto proprie
Appuntamento: contattare direttore di escursione
Carta dell’escursione: Parco nazionale della Majella 1:50.000
Equipaggiamento: Scarponi, giacca a vento, abbigliamento a strati da montagna invernali, cappello, occhiali da sole, lampada frontale. Racchette da neve, ARTVA, Pala Sonda

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marzo-aprile 2019 – 1° corso base di escursionismo E1

1° Corso base di Escursionismo E1

Inizio delle lezioni teoriche – sabato 16 marzo ore 14.00

Direttore: Simone Merola cell. 393.1971038

4 lezioni teoriche, Castel dell’Ovo, ore 14.00-17.00

sabato 16 marzo: organizzazione e strutture del CAI; equipaggiamento e materiali; gestione e riduzione del rischio, cenni di meteorologia, rischi e pericoli

sabato 30 marzo: alimentazione, preparazione fisica e movimento: cartografia e orientamento 1

sabato 6 aprile: ambiente montano e cultura dell’andare in montagna; flora e fauna; sentieristica

sabato 20 aprile: organizzazione di un’escursione; elementi di primo soccorso; soccorso alpino

5 uscite in ambiente

domenica 17 marzo: abbigliamento e utilizzo materiali, movimento – Parco regionale dei Campi Flegrei

domenica 31 marzo: lettura del paesaggio, flora, fauna, tutela ambiente montano – Parco nazionale del Vesuvio

domenica 7 aprile: orientamento – Parco regionale Taburno-Camposauro

lunedì 22 aprile: organizzazione di un’escursione – osservazioni Meteo – gestione emergenze – Monti Lattari

domenica 28 aprile: uscita di fine corso – Colline dei Camaldoli

Costo di iscrizione al corso: 30 € da pagare con bonifico bancario (intestato Club Alpino Italiano Sezione di Napoli – IBAN Cariparma IT47E0623003539000035438155), o in contanti presso la segreteria della sezione

Per partecipare al Corso occorre essere iscritti al CAI: vai alle info

Scarica la scheda con il programma dettagliato

Scarica il bando del corso

Scarica e compila la domanda di iscrizione

Il codice socio richiesto nella Domanda di iscrizione si trova nel certificato di iscrizione scaricabile dalla piattaforma MyCAI : entra qui

16 marzo-14 aprile 2019 – XXXIV Corso di introduzione alla speleologia

16 marzo-14 aprile 2019  –  XXXIV Corso di introduzione alla speleologia

5 lezioni teoriche sulle tecniche e i materiali, con nozioni di geologia, carsismo, cartografia e topografia, sicurezza e prevenzione, ecologia e tutela dell’ambiente ipogeo

5 uscite pratiche in palestra di roccia, grotta suborizzontale e grotta verticale

Si richiede l’iscrizione al CAI e il certificato medico per l’attività non agonistica. Iscrizioni in sede, il venerdì 16.30-18.30

Età minima: 16 anni compiuti (l’attestato di partecipazione al corso è valido ai fini del riconoscimento dei crediti scolastici)

Quota di iscrizione al corso: 100 Euro (comprende la copertura assicurativa per la durata del corso, l’utilizzo dei materiali tecnici e la fornitura di materiale didattico)

Direttore del corso: IS Nicola Landi 327.469.31.97

Segreteria, info e iscrizioni: Federica Capecchi 340.896.64.18

Scarica la brochure con tutte le informazioni